• Genere:Drammatico
  • Regia:Bouli Lanners
  • Sceneggiatura:Bouli Lanners, Elise Ancion
  • Cast:Zacharie Chasseriaud, Paul Bartel, Martin Nissen, Marthe Keller, Karim Leklou
  • Distribuzione:Minerva Pictures
  • Produzione:Versus Production
  • Durata:84 minuti
  • Nazione e Anno:Belgio 2011

Un cottage isolate in campagna, appartenuto al nonno defunto , l’anno precedente e due ragazzini che si ritrovano a passare l’ennesima estate noiosa lontani dalla città dove vivono , Bruxelles.

Una madre assente presa dal lavoro nonostante la vacanza con i figli, e presente solo con con distratte telefonate.

Ma questa volta a rompere la noia c’è Dany, un ragazzino del posto, sempre maltrattato dal fratello, e questa conoscenza e l’unione della voglia di fuga dei tre ragazzini cambierà l’estate di tutti.

La solitudine inizialmente sembra ai tre ragazzi un paradiso di libertà in cui mangiare ciò che si vuole, non mettere in ordine, rubacchiare le provviste al vicino e fumare apertamente. Ma quando i soldi finiscono i tre cadono nella trappola di uno spacciatore della zona, che si offre di affittare la casa del nonno per sei mesi in cambio di poche centinaia di Euro. Ingenuamente i ragazzi accettano e si ritrovano senza casa, senza i soldi promessi e senza alcun punto di riferimento. Solo una gentile signora con figlia down li accoglierà per qualche ora in casa – una sempre affascinante Marthe Keller – ma il vagabondare dei tre prosegue, fra irruzioni in case vuote e falò notturni nei boschi.mai denuncia apertamente l’assenza genitoriale ma lascia che sia l’atteggiamento dei figli a giudicarla, nel loro modo di rispondere alle chiamate di lei, speranzosi prima, spaventati poi, delusi nel finale, quando abbandonano il cellulare nelle acque del fiume. Sta tutta in questa scena la crescita di Zach e Seth, che da ragazzini avventurosi si sono trasformati in adolescenti delusi dal mondo degli adulti, e sanno che per il futuro potranno contare solo su loro stessi.

Le incertezze, la paura, lo sconforto, in un’età sempre più indifesa, in bilico fra bisogno di libertà e paura di diventare adulti e infatti i dialoghi fra i tre quattordicenni vanno dal fumare spinelli alla masturbazione al vendicare a suon di botte l’amico maltrattato dal fratello – e la fragilità tipica di chi sta appena uscendo dall’infanzia

E tutto questo assume il valore di un’avventura nel contesto della natura, tra canneti e campi di mais, fiumi e capanni di pesca su palafitte, vecchi e marci, paesaggi agresti ripresi in campo lungo sono la cornice ideale che da il senso di libertà da inspirare e di solitudine da colmare in cui gli adolescenti si trovano nella società di oggi questo è il risultato di adottare il punto di vista dei ragazzi, come loro vedono il mondo degli adulti, come riescono a evitarne il confronto.

E tutto questo assume il valore di un’avventura nel contesto della natura, tra canneti e campi di mais, fiumi e capanni di pesca su palafitte, vecchi e marci, paesaggi agresti ripresi in campo lungo.

Un’opera fresca, delicata e garbata, per l’eclettico filmmaker, e pittore, Bouli Lanners, valorizzata da una quanto mai azzeccata colonna sonora dal sapore country, opera del gruppo The Bony King of Nowhere.