• Genere:Fantascienza
  • Regia:James McTeigue
  • Cast:Hugo Weaving, Natalie Portman, Stephen Fry, Stephen Rea, John Hurt, Sinéad Cusack, Nicolas De Pruyssenaere, Eddie Marsan, Tim Pigott Smith, Rupert Graves, Roger Allam, Ben Miles, Natasha Wightman, John Standing, Clive Ashborn, Emma Field-Rayner
  • Distribuzione:Warner Bros. Pictures
  • Durata:120 min
  • Nazione e Anno:USA, Germania 2005

“V for Vendetta” , è stato, di sicuso, uno tra i film più discussi della stagione cinematografica 2006.

Primo per via di motivi d’autore, dato che il creatore Alan Moore non figura nel cast tecnico perchè riteneva la sceneggiatura incompleta e scadente epercò ha preferito rimanrerne fuori.Secondo ,il film parla di un terrorista che vuole abbattere un governo filofascista attraverso degli attentati terroristici, cosa che ha acceso vivi dibattiti per le persone che detonazoioni delle bombe le ha sentite troppo vicine con l’attentato delluglio 2005, cosa che ha fatto tra l’altro slittare l’uscita, dal 5 Novembre(come dice una filastrocca nel film “remember , remember the fifth november”), al 30 marzo: discutibile questo punto anche perchè il nostro eroe agisce da terrorista, che la società occidentale condanna e combatte.

Presentato fuori concorso alla mostra del cinema di Berlino, tratto dall’omonima graphic novel del succitato Moore e di David Lloyd, tratta temi di non poca importanza , come la libertà quando viene negata e la vita controllata da un sistema di Grande Fratello Orwlliano,non a caso lo slogan del film è “libertà,sempre!”, ma anche dal modo in cui essa viene propagata, causando una valanga di discorsi di etica e di moralità “interpretare un personaggio non significa condividerne gli ideali” commenta Natalie Portman che nel film interpreta Evey Hammond “alla “V” di vendetta preferisco la “p” di “peace””, mentre Hugo Weaving (l’agente Smth in Matrix)alla domanda se il mondo necessita di uomini come V , replica “sono gli uomini come Gandhi di cui sentiamo la mancanza”.

Sostanzialmente libertà e indipendenza non si ottengono con le bombe, bensì con il dialogo , questo ci insegna la pellicola, che ad un primo acchito sembra una di quei blockbusters che ad Hollywood piace fare, di far l’amore e non la guerrra e, come dicevail compianto John Lennon ” immagina che la gente viva in pace “.

Il film è bello e coinvolgente, ma si sarebbe preferito che avesse seguito più scrupolosamente la trama originale del fumetto, cosa che invece fa a singhiozzo, ci avremmo guadagnato un pò tutti,anche se l’atmosfera è la medesima.Si può perdonare tutto questo, ci sono il Watchowski dietro tutto questo , riportare gli idelai della “Matrice” nella realtà. Operazione quasi riuscita.