• Genere:Horror, Sentimentale
  • Regia:Jonathan Levine
  • Sceneggiatura:Jonathan Levine
  • Cast:Nicholas Hoult, Teresa Palmer, John Malkovich, Dave Franco, Cory Hardrict, Rob Corddry, Analeigh Tipton
  • Distribuzione:Lucky Red
  • Produzione:Make Movies, Mandeville Films, Summit Entertainment
  • Durata:97 min
  • Nazione e Anno:07/02/2013

Chi è abituato agli zombie anni 80 avrà probabilmente qualche problema con Warm Bodies, un film che si pone sulla scia romantica di Twilight, dove il “mostro” viene antropizzato a livello multiplo fino ad essere quasi snaturato nella sua essenza. Dimenticate L’alba dei morti viventi e compagnia, qui va in scena il sentimento con un parallelo, forse neanche troppo velato, alla grandiosa opera di William Shakespeare Romeo e Giulietta: i protagonisti si chiamano, infatti, Juliet (Julie) e R, un fantomatico non morto che però ha – da qualche parte – un cuore.

 

Regista e sceneggiatore di Warm Bodies è Jonathan Levine, alla sua prima prova di regia che, per molti, ha decisamente superato. Pur essendo un film che ha sbancato i botteghini, Warm Bodies ha ricevuto critiche fortemente contrastanti: i puristi del genere zombie hanno definito la pellicola come l’ennesimo tentativo di ridurre a macchietta amorosa anche i morti viventi; ci sono poi gli appassionati del genere che, figli diretti di Twilight e giovanissimi, vedono in Warm Bodies il continuum di un ciclo di celluloide a metà fra horror e sentimentalismo.
R (Nicholas Hoult) è uno zombie in piena crisi esistenziale: vorrebbe ricordare qualcosa del suo passato, del suo esser stato un umano, ma è impossibile. Nessuna rimembranza gli sovviene, tant’è che il suo nome si ferma all’unica prima lettera che ricorda, una semplice R. Il nostro zombie, però, soffre di questa terribile situazione e vive eternamente in un limbo che sembra non possa offrigli nient’altro che cervelli insapori da mangiare. Ma R non riesce a comunicare con il mondo esterno, pronuncia solo poche, incomprensibili sillabe, ma il suo cuore – anche se ormai non batte più da tempo – è pieno di sogni.
Un giorno, mentre trangugia l’ennesimo cervello umano, R assaggia i ricordi della sua vittima. Come una molla, in R scatta qualcosa, e lo zombie intreccia una relazione con Julie (Teresa Palmer), la ragazza della vittima e del quale, grazie alla pietanza encefala, ha imparato – a suo modo – a conoscere ed amare. Questo amore porta R a scoprire una nuova vita, portandosi dritto verso una rinascita che neanche credeva possibile, una sorta di redenzione che lo renderà un non morto diverso, uno zombie più combattivo e consapevole.
Dietro l’angolo, però, non può che esserci il “nemico”: i suoi compagni di un tempo e gli umani sono pronti a mettere i bastoni fra le ruote a questa coppia, perché una storia d’amore così non sa da fare.
Curioso e – per molti – senza pretese, Warm Bodies è tratto dal libro omonimo realizzato da Isaac Marion, acclamato sia in America che in UK.