• Genere:Azione, Fantasy
  • Regia:James Mangold
  • Sceneggiatura: Christopher McQuarrie, Mark Bomback

  • Cast: Hugh Jackman, Brian Tee, Hiroyuki Sanada, Hal Yamanouchi, Will Yun Lee, Rila Fukushima, Tao Okamoto
  • Distribuzione:20th Century Fox
  • Produzione:Marvel Enterprises, Twentieth Century Fox Film Corporation

  • Durata:126 minuti
  • Nazione e Anno:USA 2013

È giunto nelle sale lo scorso luglio, Wolverine – L’immortale è sempre valido consiglio per gli amanti del genere. Per questo oggi “rispolveriamo” l’ultimo capitolo della saga di X – Men interpretata da un splendido Hugh Jackman, da anni interprete principale del personaggio della Marvel. Wolverine – L’immortale si pone però come un film quasi indipendente rispetto agli altri della saga, fortemente voluto anche da Jackman (che ne è anche produttore), dove l’anima del protagonista viene quasi messa a nudo nella sua umanità straziata. 

 

L’attore australiano ha un feeling particolare con il suo Wolverine, tanto da non temere – a differenza di tanti altri suoi colleghi – di rimanere intrappolato in un personaggio così particolare. E proprio questa sua affezione si nota molto in questo ultimo film della saga Marvel, dove Jackman da il meglio di sé non solo dal punto di vista recitativo, ma anche fisicamente. L’attore, reduce dal musical Les Miserables per il quale ha dovuto perdere gran parte dei suoi muscoli (ma non tutti), si è duramente impegnato per ripristinare la forma fisica di Wolverine, uno sforzo che ha sostenuto volentieri seguendo i consigli tecnici di Dwayne “The Rock” Johnson.

 

La trama

 

Sul finire della seconda guerra mondiale, a Nagasaki venne lanciata una terribile bomba atomica che devastò l’intera città. Wolverine, però, riuscì a salvare un soldato, Yashida, divenuto anni dopo un famoso magnate della tecnologia.

Yashida invia Yukio a recuperare Wolverine nei boschi, il luogo dove questi si è isolato dove gli eventi recenti (quelli raccontati in X-Men: Conflitto finale ndr). Yashida sa cosa vuole il cuore di Wolverine e lui, oltre a salutarlo per l’ultima volta vuole offrigli la mortalità, un dono prezioso che darà la possibilità al mutante di poter morire come tutti e non soffrire più per le tante perdite che si sono succedute nel corso degli anni.

 

Curiosità

 

Il film Wolverine – L’immortale è stato in girato sia in Giappone che in Australia, nei teatri di posa così come in esterna. Come già accennato, Hugh Jackman nutre una passione viscerale per il suo Wolverine, un “amore” già nato ai tempi delle riprese del primo X – Men, quando l’attore il primo giorno di riprese stava leggendo proprio il fumetto di Wolverine ambientato in Giappone: già all’epoca l’attore discusse con la produttrice Lauren Schuler Donner la possibilità di poter, un giorno, portare sullo schermo anche quella storia.

 

Il nuovo Wolverine – L’immorale si sofferma sulla questione della mortalità e il senso della vita, un tema nuovo nella saga, solitamente impegnata a dare maggiore risalto alle questioni sociali che non ad altro, ma secondo alcuni critici le scene spettacoli danno poco spazio alla riflessione su tali temi, concentrando l’attenzione del pubblico sui combattimenti che su altro.